Una Jeep nuova da 650 CV capace di scattare da 0 a 100 km/h in circa 3,7 secondi sembra già una provocazione. Poi arrivano la trazione integrale elettrica, le protezioni sottoscocca, le porte rimovibili, la ruota di scorta sul portellone e la certificazione Trail Rated. A quel punto si capisce quale terreno abbia scelto Jeep per uno dei suoi progetti più ambiziosi, quello della Recon. portare la propulsione a batteria dove asfalto, colonnine e record di accelerazione smettono di essere l’unico metro di giudizio.
La Recon nasce infatti come fuoristrada elettrico e arriverà anche in Europa. Il debutto commerciale internazionale è previsto nel quarto trimestre del 2026, mentre negli Stati Uniti il modello è già entrato nella fase commerciale. Per il mercato italiano restano da conoscere listino, gamma, autonomia WLTP e configurazioni definitive. Conviene quindi tenere distinti i dati della versione americana da quelli della futura Recon europea: soprattutto perché la spettacolare Moab, sulla quale sono state comunicate molte delle specifiche off-road, è destinata esclusivamente a Stati Uniti e Canada.
Per la nuova Jeep, comunque, il punto di partenza è ormai chiarissimo. La Recon porta l'elettrico dentro una delle aree storicamente più legate all'identità del marchio: il fuoristrada. E lo fa partendo da un progetto sviluppato intorno alla propulsione elettrica, anziché dalla conversione di un modello termico preesistente.
La storia pubblica della Recon comincia nel settembre 2022, quando Jeep anticipa il modello all'interno del proprio piano di elettrificazione. Già allora compaiono gli elementi destinati a definirne l'identità: capacità fuoristradistiche, esperienza open-air e alimentazione completamente elettrica.
La vettura definitiva viene svelata nel novembre 2025 come model year 2026. La produzione è affidata allo stabilimento Stellantis di Toluca, in Messico, con Stati Uniti e Canada come primi mercati e una successiva espansione internazionale.
La Recon occupa così una posizione particolare nella famiglia delle Jeep elettriche. In Europa conosciamo già la Jeep Avenger, proposta anche in versione completamente elettrica, mentre la nuova Jeep Compass amplia ulteriormente l'offerta elettrificata del marchio. Recon sceglie dimensioni, prestazioni e soprattutto una vocazione differenti. Il suo terreno d'elezione comprende rocce, fango, sabbia e percorsi dove servono trazione e controllo della coppia.
Il paragone spontaneo, infatti, porta verso un altro nome: Wrangler.
Basta guardarla per capire perché. Frontale verticale, passaruota pronunciati, ruota di scorta esterna, tetto apribile e soprattutto porte smontabili parlano una lingua familiare a chi conosce la Jeep Wrangler.
Definire la Recon semplicemente una Wrangler elettrica, però, confonderebbe due architetture differenti. Wrangler segue una propria impostazione meccanica e fuoristradistica; Recon nasce intorno a due unità di trazione elettriche e affida una parte sostanziale della gestione della coppia all'elettronica.
Il legame più interessante sta altrove. Jeep ha trasferito sulla Recon quell'idea di automobile aperta all'ambiente circostante che Wrangler coltiva da decenni. Le porte possono essere rimosse senza attrezzi; lo stesso vale per i vetri laterali posteriori e quello del portellone. A seconda della configurazione, il tetto può aggiungere un ulteriore elemento open-air.
Il risultato è una Jeep elettrica che conserva deliberatamente gesti e soluzioni associati alla tradizione fuoristradistica del marchio, pur affidandosi a una meccanica radicalmente diversa.
Sulla Recon destinata al mercato nordamericano lavorano due Electric Drive Module da 250 kW, sistemati sui due assi. Ciascun modulo riunisce motore elettrico, ingranaggi ed elettronica di potenza. La presenza di un'unità anteriore e di una posteriore permette di realizzare la trazione integrale senza il tradizionale collegamento meccanico tra motore termico e assi.
La potenza complessiva dichiarata raggiunge 650 CV, accompagnata da 840 Nm di coppia. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 3,7 secondi.
Sono cifre impressionanti per una vettura costruita anche per affrontare sentieri e ostacoli. Eppure proprio gli 840 Nm raccontano una delle caratteristiche più interessanti della propulsione elettrica applicata all'off-road: la coppia può essere disponibile immediatamente e gestita elettronicamente con grande precisione. Jeep ha lavorato sulla calibrazione dell'acceleratore per consentire al guidatore di dosarla nei passaggi affrontati a bassa velocità.
Sulla Recon Moab il modulo posteriore utilizza un rapporto finale 15:1, quello anteriore 11:1. Dietro trova posto anche un differenziale elettronico bloccabile, capace di passare dal funzionamento aperto al bloccaggio completo quando occorre portare coppia alle due ruote posteriori.
Davanti, invece, il sistema può disaccoppiare automaticamente le ruote dall'unità motrice quando il contributo dell'asse anteriore risulta superfluo, riducendo le perdite energetiche.
È qui che la definizione di offroad elettrica acquista sostanza tecnica. La gestione della trazione può reagire alle condizioni del fondo senza dover replicare necessariamente l'intera catena cinematica tipica di un 4x4 tradizionale.
La Recon è stata sviluppata per ottenere la certificazione Trail Rated, il protocollo con cui Jeep valuta le capacità fuoristradistiche dei propri modelli secondo parametri legati a trazione, guado, manovrabilità, articolazione e altezza libera dal suolo.
Sulla Moab, la declinazione americana più orientata all'off-road, le intenzioni diventano visibili anche a vettura ferma. Gli pneumatici misurano 33 pollici, la luce da terra arriva a circa 24 centimetri e sotto la batteria trovano posto protezioni in acciaio ad alta resistenza.
Gli angoli caratteristici dichiarati completano il quadro: 34° di attacco, 23,5° di dosso e 34,5° di uscita. Numeri che descrivono la capacità geometrica della vettura di avvicinarsi, superare e abbandonare un ostacolo limitando il rischio di toccare il terreno con paraurti o fondo.
La Recon utilizza inoltre sospensioni anteriori SLA e uno schema integral-link al posteriore. I semiassi della Moab sono stati dimensionati per sopportare le sollecitazioni richieste dalla sua impostazione.
Alla meccanica si affianca il Selec-Terrain, che modifica la gestione del veicolo in funzione delle condizioni di guida. Sulla Moab americana sono previste le modalità Auto, Sport, Snow, Sand e Rock.
Quest'ultima interessa particolarmente in fuoristrada: la risposta dell'acceleratore viene calibrata per rendere più precisa la progressione sugli ostacoli. Il Selec-Speed Control può invece gestire una velocità molto bassa durante salite e discese impegnative, lasciando al conducente maggiore libertà di concentrarsi sulla traiettoria.
Ecco perché fermarsi ai 650 CV racconta soltanto la parte più appariscente della Jeep Recon. Per capire cosa Jeep abbia cercato di costruire bisogna abbassare lo sguardo: verso gli pneumatici da 33", le protezioni della batteria, la luce da terra e quel differenziale posteriore bloccabile.
Portare una batteria da 100 kWh lontano dall’asfalto significa affrontare un problema diverso rispetto a quello di una normale elettrica stradale. Velocità, temperatura e climatizzazione incidono sui consumi; nel fuoristrada entrano in gioco anche fondo, pendenze, pneumatici e resistenza al rotolamento. La Recon nasce tenendo insieme queste esigenze con quelle di un veicolo capace di erogare 650 CV.
Per la configurazione nordamericana Jeep dichiara un pacco batteria da 100 kWh a 400 volt e un’autonomia stimata che può raggiungere circa 250 miglia, poco più di 400 chilometri, in funzione della versione. Il dato merita una precisazione per chi sta aspettando la vettura in Italia: manca ancora l’omologazione WLTP della Recon europea. Convertire le 250 miglia in chilometri e presentarli come autonomia italiana produrrebbe quindi un'informazione sbagliata.
Anche l'autonomia effettiva dipenderà dall'impiego. Un trasferimento stradale regolare richiede alla batteria uno sforzo molto diverso rispetto a un percorso affrontato con forti dislivelli e pneumatici specialistici. Saranno le prove europee su strada e in fuoristrada a dirci quanto la Recon riesca realmente a percorrere nelle diverse condizioni.
Sul mercato statunitense Jeep dichiara 28 minuti per passare dal 5 all'80% utilizzando una ricarica rapida compatibile e nelle condizioni previste dal costruttore. Per la ricarica domestica americana viene indicata la compatibilità con sistemi Level 2 fino a 11,5 kW.
Sono dati utili per capire il progetto, ma le specifiche europee richiedono ancora conferma. Potenza massima accettata in corrente continua, configurazione del caricatore AC e tempi riferiti alle infrastrutture europee andranno valutati sulla scheda tecnica destinata al nostro mercato.
La questione diventa particolarmente interessante per un fuoristrada elettrico. Chi percorre una strada sterrata lontana dai centri abitati deve programmare energia e percorso con maggiore attenzione rispetto a chi utilizza prevalentemente una vettura elettrica in città. L'indicatore dell'autonomia diventa così parte della pianificazione del viaggio, soprattutto quando la destinazione coincide proprio con il punto in cui termina l'asfalto.
Tenendo separata la futura gamma europea dalla Recon nordamericana già presentata, possiamo mettere in ordine le principali caratteristiche comunicate finora.
| Caratteristica | Jeep Recon nordamericana |
|---|---|
| Alimentazione | 100% elettrica |
| Batteria | 100 kWh, architettura 400 V |
| Trazione | Integrale elettrica |
| Motori | Due Electric Drive Module |
| Potenza complessiva | 650 CV |
| Coppia | 840 Nm |
| 0-100 km/h | Circa 3,7 secondi |
| Autonomia dichiarata | Fino a circa 400 km, stima USA |
| Ricarica rapida | 5-80% in 28 minuti nelle condizioni dichiarate |
| Pneumatici Moab | 33 pollici |
| Altezza da terra Moab | Circa 24 cm |
| Angolo di attacco Moab | 34° |
| Angolo di dosso Moab | 23,5° |
| Angolo di uscita Moab | 34,5° |
La tabella fotografa la configurazione americana finora comunicata. Potenza, autonomia, allestimenti e dotazioni della Jeep Recon europea dovranno essere verificati al momento della presentazione della gamma destinata al nostro mercato. La Moab, in particolare, è stata annunciata come esclusiva di Stati Uniti e Canada.
Il motore elettrico elimina molte necessità di raffreddamento tipiche di un grande propulsore termico, ma Jeep ha mantenuto sul frontale uno dei propri segni distintivi. Le sette feritoie diventano un elemento stilistico illuminato, inserito in un muso alto e quasi verticale.
Ai lati compaiono luci diurne a forma di U. Passaruota marcati, proporzioni robuste e ruota di scorta full-size montata posteriormente completano una silhouette costruita per dichiarare subito la propria appartenenza.
Il dettaglio più caratteristico emerge però quando la carrozzeria comincia letteralmente a smontarsi.
Le porte della Recon sono progettate per essere rimosse senza utilizzare attrezzi. Anche i vetri laterali posteriori e il vetro del portellone possono essere tolti. A seconda della configurazione può essere presente anche lo Sky One-Touch Power Top, pensato per aprire ulteriormente l'abitacolo verso l'esterno.
Questa scelta ha conseguenze pratiche oltre che estetiche. Un SUV elettrico moderno, dotato di grandi schermi e sistemi di assistenza alla guida, viene trasformato all'occorrenza in un veicolo open-air. È uno dei punti nei quali la cultura Jeep emerge con maggiore chiarezza e spiega l'inevitabile associazione con Wrangler.
Dentro, il linguaggio cambia. La plancia accoglie un touchscreen centrale Uconnect da 14,5 pollici, affiancato dalla strumentazione digitale. Sono previste la connettività wireless con Apple CarPlay e Android Auto e numerose funzioni dedicate alla gestione della vettura.
Il sistema multimediale acquista una funzione particolare su un veicolo concepito anche per uscire dai percorsi ordinari. Le informazioni relative alla guida off-road possono essere visualizzate direttamente nell'abitacolo, mentre un binario modulare integrato nella plancia permette di installare accessori come videocamere e dispositivi compatibili.
Jeep ha lavorato persino sulla posizione degli altoparlanti. L'impianto premium Alpine dispone di 11 diffusori e subwoofer e tiene conto della possibilità di viaggiare con le porte rimosse: parte degli altoparlanti è collocata sotto i sedili.
L'abitacolo utilizza superfici studiate in relazione alla vocazione outdoor della vettura. Sulla Moab sono previsti rivestimenti sintetici Capri, privi di pelle, e materiali riciclati in diverse zone dell'interno.
La configurazione mantiene cinque posti e abbina l'impostazione tecnologica a numerosi vani. La superficie orizzontale della plancia, il tunnel centrale e le zone di stivaggio sono stati pensati anche per piccoli oggetti e attrezzatura utilizzati durante le escursioni.
L'architettura elettrica permette di sfruttare anche il volume lasciato libero sotto il cofano. Davanti compare infatti un frunk da 85 litri, abbastanza capiente, secondo Jeep, per ospitare un trolley.
Dietro, abbattendo la seconda fila, la capacità massima dichiarata raggiunge 1.867 litri.
Sono due spazi con funzioni differenti. Il vano posteriore accoglie il carico più voluminoso; quello anteriore può risultare comodo per tenere separati oggetti, attrezzature o piccoli bagagli dal resto del carico.
La Recon racconta bene quanto sia cambiato il significato della parola «meccanica» nell'automobile contemporanea. In un fuoristrada tradizionale gran parte del lavoro viene affidata a differenziali, riduttore e collegamenti meccanici. Qui motori elettrici ed elettronica consentono di intervenire sulla coppia disponibile ai due assi con tempi estremamente rapidi.
Il conducente può selezionare la modalità più adatta attraverso il Selec-Terrain, mentre il sistema gestisce diversi parametri della vettura. Sui percorsi più tecnici, il Selec-Speed Control mantiene una velocità ridotta prestabilita nelle salite e nelle discese, alleggerendo il lavoro sui pedali.
Il vantaggio potenziale del motore elettrico emerge soprattutto a bassissima velocità. La coppia è disponibile subito e può essere modulata senza attendere la salita di regime tipica di un motore termico. Su una roccia, pochi centimetri di avanzamento controllato possono contare più di una violenta accelerazione.
Alla tecnologia destinata al fuoristrada si affiancano i sistemi dedicati alla circolazione ordinaria. Per la Recon nordamericana Jeep dichiara oltre 170 funzioni di sicurezza e protezione di serie e disponibili, a seconda della formulazione e della dotazione prevista, comprendendo sistemi come:
frenata automatica d'emergenza con rilevamento dei pedoni;
monitoraggio dell'angolo cieco;
sistema di telecamere con visuale a 360°;
assistenze dedicate alla gestione della vettura sui fondi sconnessi.
La presenza di numerosi ADAS racconta la dotazione tecnologica; il giudizio sulla protezione offerta in caso d'incidente richiederà invece i risultati dei test indipendenti pertinenti alla versione europea.
L'arrivo della Recon allarga una gamma che in Europa ha già imboccato strade differenti. La Jeep Avenger presidia il segmento dei SUV compatti ed è disponibile anche con propulsione elettrica; la nuova Jeep Compass si colloca più in alto per dimensioni e offre una gamma elettrificata articolata. Recon sceglie una direzione ancora diversa, costruita attorno a capacità off-road dichiarate e all'esperienza open-air.
Per questo sarebbe poco utile trasformare il confronto in una classifica. Le tre vetture rispondono a esigenze differenti.
| Modello | Impostazione principale |
|---|---|
| Jeep Avenger | SUV compatto, vocazione prevalentemente urbana e stradale |
| Jeep Compass | SUV di segmento superiore, maggiore spazio e versatilità |
| Jeep Recon | Fuoristrada elettrico con impostazione Trail Rated e open-air |
La nuova Jeep Avenger ha mostrato come l'elettrico possa entrare nella parte più compatta della gamma europea. La Recon porta lo stesso processo verso un territorio decisamente più specialistico.
Ed è proprio qui che resta aperta la domanda più interessante per chi sta pensando di acquistarla: quanto costerà tutto questo quando la Jeep Recon arriverà in Italia?
Per gli automobilisti italiani l'appuntamento è fissato per dicembre 2026, quando la Jeep Recon è attesa sul nostro mercato. La tempistica è coerente con il programma comunicato per il modello: dopo i primi lanci in Stati Uniti e Canada, Jeep ha previsto l'espansione globale nel quarto trimestre del 2026.
Manca però un tassello decisivo per chi sta già facendo i conti: il listino italiano. Al 27 agosto 2026 Jeep Italia deve ancora comunicare prezzi, allestimenti e configurazione tecnica definitiva destinata al nostro Paese. Lo stesso vale per il dato di autonomia secondo il ciclo WLTP. Per questo le cifre nordamericane raccontano molto bene le possibilità del progetto, mentre sarebbe prematuro usarle come scheda tecnica della Recon che vedremo sulle nostre strade.
Dicembre porterà quindi risposte concrete anche sul posizionamento commerciale. Recon entrerà nel segmento D della gamma Jeep insieme alla Wagoneer S, mentre Jeep Avenger e Jeep Compass continueranno a presidiare fasce differenti per dimensioni e utilizzo.
Il prezzo della Jeep Recon in Italia deve ancora essere annunciato. Qualsiasi cifra in euro pubblicata prima del listino ufficiale va quindi letta come previsione e tenuta fuori da una guida che voglia offrire informazioni certe.
Possiamo però capire da subito che cosa concorrerà al suo posizionamento. Recon nasce come SUV elettrico di segmento D, adotta la trazione integrale e porta con sé un equipaggiamento tecnologico ricco, oltre a soluzioni specialistiche dedicate al fuoristrada.
Per il mercato europeo esiste poi una differenza sostanziale rispetto alle immagini e ai numeri che hanno accompagnato il debutto: l'allestimento Moab resterà esclusivo di Stati Uniti e Canada. La gamma italiana potrebbe quindi presentare caratteristiche differenti in termini di pneumatici, capacità off-road, dotazioni e prestazioni.
| Dato | Situazione ad agosto 2026 |
|---|---|
| Arrivo in Italia | Dicembre 2026 |
| Alimentazione | 100% elettrica |
| Trazione | Integrale elettrica |
| Certificazione | Trail Rated |
| Prezzo italiano | Da comunicare |
| Allestimenti italiani | Da comunicare |
| Autonomia WLTP | Da comunicare |
| Moab | Riservata a USA e Canada |
| Dati fino a 650 CV e 840 Nm | Riferiti alla configurazione nordamericana presentata |
| Autonomia fino a 402 km | Stima comunicata per il modello nordamericano |
Questa distinzione sarà importante anche al momento dell'acquisto. La Recon europea potrebbe conservare buona parte delle caratteristiche già presentate oppure adottare una configurazione specifica per il nostro mercato. Sarà la scheda tecnica italiana a stabilirlo.
Recon ha un'identità piuttosto netta. Le dimensioni da SUV di segmento D, la trazione integrale, la capacità Trail Rated, l'abitacolo a cinque posti e il grande vano di carico la rendono interessante per chi cerca spazio e versatilità. Porte rimovibili, impostazione open-air e dotazioni per il fuoristrada aggiungono un carattere molto più specialistico.
Il possibile acquirente arriva quindi da mondi differenti. Può essere un appassionato Jeep incuriosito dalla propulsione elettrica, un automobilista alla ricerca di un SUV elettrico con capacità 4x4 oppure chi utilizza l'auto per raggiungere sentieri, montagna e percorsi sterrati.
Anche l'utilizzo quotidiano rientra esplicitamente nel progetto. Jeep descrive Recon come un SUV adatto alla città e al tempo libero familiare, oltre che al fuoristrada. Qui arriverà uno dei test più interessanti delle future prove europee: capire quanto un'impostazione così specialistica riesca a convivere con traffico, parcheggi, autostrada e lunghi trasferimenti.
Sulla carta, i punti di forza emergono già con chiarezza.
Un elemento merita particolare attenzione. Su un percorso tecnico, la disponibilità immediata della coppia permette al software di dosare la spinta del motore elettrico con precisione. Jeep ha calibrato proprio in questa direzione la risposta dell'acceleratore della Recon.
Una vettura così particolare richiede anche valutazioni concrete.
La prima riguarda la ricarica. Un automobilista che dispone di wallbox domestica e percorre itinerari pianificabili parte da una situazione molto diversa rispetto a chi deve affidarsi esclusivamente alla rete pubblica. Per chi vuole utilizzare la Recon durante escursioni in zone isolate, conoscere posizione e disponibilità delle colonnine lungo il tragitto diventa ancora più importante.
Poi arriva l'autonomia. I circa 402 km comunicati finora sono una stima relativa al modello nordamericano, mentre il valore WLTP europeo deve ancora essere pubblicato. Pneumatici, velocità, temperatura, dislivello e tipo di fondo incidono sul consumo energetico: una giornata sui sentieri e un trasferimento autostradale producono condizioni di utilizzo profondamente diverse.
Anche il comportamento stradale merita di essere giudicato attraverso prove della versione europea definitiva. Batteria capiente, struttura da fuoristrada e trazione integrale comportano masse importanti; serviranno test indipendenti per valutare comfort, consumo reale, frenata e agilità.
Qui la Recon dovrà affrontare la prova che conta maggiormente per il nome che porta sul cofano.
L'elettrico offre strumenti interessanti: coppia immediata, gestione precisa dei due assi e possibilità di calibrare elettronicamente l'erogazione. Dall'altra parte, un percorso remoto pone il tema dell'energia disponibile in maniera più severa rispetto alla città.
Jeep ha costruito il progetto attorno a questa sfida. Il badge Trail Rated, il Selec-Terrain, le protezioni dedicate e l'architettura 4x4 elettrica mostrano una precisa intenzione progettuale. Il verdetto definitivo arriverà dalle prove sul campo della Recon europea.
La crescita della gamma rende interessante anche una domanda più pratica. Chi vuole una Jeep elettrica deve guardare esclusivamente alla Recon?
La risposta dipende dall'utilizzo.
| Esigenza | Modello da valutare |
|---|---|
| Dimensioni compatte e utilizzo prevalentemente urbano | Jeep Avenger |
| Spazio, viaggi e versatilità da C-SUV | Jeep Compass |
| Fuoristrada, 4x4 elettrico e impostazione open-air | Jeep Recon |
La Nuova Jeep Avenger rimane la proposta più compatta e offre oggi una gamma che comprende elettrico, e-Hybrid, 4xe e benzina. La Nuova Jeep Compass sale di categoria e propone diverse motorizzazioni elettrificate, comprese versioni BEV; la Compass 4xe elettrica arriva a 375 CV nella configurazione europea annunciata.
Recon occupa l'estremità più avventurosa di questo percorso. La scelta dipenderà quindi da spazio necessario, percorsi abituali, possibilità di ricarica e reale interesse verso le capacità fuoristradistiche.
Jeep costruisce fuoristrada da decenni. L'elettrificazione cambia però gli strumenti con cui ottenere trazione, coppia e controllo sui terreni difficili.
La Recon affronta proprio questo passaggio. Al posto della catena cinematica tradizionale troviamo due unità elettriche; alla gestione puramente meccanica della trazione si affianca un software capace di modificare rapidamente il comportamento del veicolo; sotto il pianale trova posto una batteria che deve essere protetta anche quando la strada diventa pietra.
Eppure, guardandola, rimangono le sette feritoie, la ruota di scorta esterna, le porte che si staccano e una carrozzeria pensata per lasciare entrare aria e paesaggio.
Dicembre 2026 sarà il momento in cui capiremo quale forma prenderà questa ricetta in Italia, con listino, autonomia WLTP e configurazioni destinate al nostro mercato.
La Jeep Recon arriverà in Italia a dicembre 2026 e porterà nella gamma Jeep una proposta completamente elettrica costruita attorno alla trazione integrale e alla vocazione fuoristradistica. Prezzi, allestimenti e caratteristiche definitive per il mercato italiano completeranno il quadro al momento del lancio.
Se stai pensando alla Recon come prossima auto, rivolgiti a Ferrajoli Auto per conoscere disponibilità, configurazioni e condizioni di acquisto della nuova Jeep. Potrai valutare il modello più adatto alle tue esigenze e ricevere assistenza anche dopo la consegna, con i servizi dedicati alla manutenzione della vettura.
La Jeep Recon sta per arrivare. Il prossimo sentiero può cominciare da Ferrajoli Auto.
La Jeep Recon è attesa in Italia a dicembre 2026, nell'ambito dell'espansione internazionale prevista da Jeep per il quarto trimestre dell'anno. La versione europea avrà caratteristiche che dovranno essere confermate al momento del lancio: in particolare restano da conoscere listino italiano, allestimenti disponibili e autonomia omologata secondo il ciclo WLTP.
Il prezzo della Jeep Recon in Italia deve ancora essere comunicato ufficialmente. Il modello è già stato presentato per il mercato nordamericano, ma convertire il relativo prezzo in dollari per ricavare un presunto listino italiano sarebbe fuorviante. Il prezzo europeo dipenderà anche dagli allestimenti e dalle specifiche scelte per il nostro mercato.
Per la Jeep Recon nordamericana viene dichiarata un'autonomia stimata fino a circa 250 miglia, equivalenti a poco più di 400 km, a seconda della configurazione. Questo valore appartiene al mercato americano e l'autonomia WLTP della Jeep Recon europea deve ancora essere comunicata. Temperatura, velocità, pneumatici, dislivello e utilizzo in fuoristrada possono inoltre modificare sensibilmente l'autonomia reale.
La Jeep Recon presentata per il Nord America sviluppa 650 CV e 840 Nm di coppia, grazie a due moduli di trazione elettrica collocati sui due assi. Jeep dichiara per questa configurazione uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 3,7 secondi. Le caratteristiche definitive della gamma europea andranno verificate con la pubblicazione delle specifiche destinate al nostro mercato.
La Jeep Recon presentata per il mercato nordamericano utilizza una batteria da 100 kWh con architettura a 400 volt. Il pacco batteria alimenta i due moduli di trazione elettrica e dispone di protezioni dedicate per affrontare anche l'utilizzo fuoristradistico. Capacità e caratteristiche della batteria della versione europea saranno da verificare sulla scheda tecnica definitiva.
Per la versione nordamericana Jeep dichiara la possibilità di portare la batteria dal 5 all'80% in circa 28 minuti utilizzando una ricarica rapida compatibile e nelle condizioni previste dal costruttore. Tempi e potenze di ricarica della Jeep Recon europea dovranno essere confermati con le specifiche destinate al nostro mercato.
Sì, la Recon è stata progettata espressamente anche per il fuoristrada ed è Trail Rated. La versione Moab nordamericana dispone, fra le altre caratteristiche, di pneumatici da 33 pollici, circa 24 cm di altezza libera dal suolo, protezioni della batteria in acciaio ad alta resistenza e differenziale posteriore elettronico bloccabile. La Moab resterà però riservata a Stati Uniti e Canada, quindi le capacità della configurazione europea andranno valutate sulle specifiche definitive.
Il badge Trail Rated identifica i modelli Jeep sottoposti ai criteri previsti dal marchio per valutare capacità quali trazione, guado, manovrabilità, articolazione e altezza da terra. Sulla Recon la certificazione assume particolare interesse perché viene applicata a un veicolo completamente elettrico: la gestione della trazione sfrutta due unità elettriche e sistemi elettronici dedicati all'off-road.
Jeep Recon e Jeep Wrangler sono due modelli distinti, sviluppati su architetture differenti. Recon riprende dalla cultura Wrangler diversi elementi, fra cui impostazione fuoristradistica, ruota di scorta esterna, esperienza open-air e porte rimovibili. La Recon nasce però come veicolo completamente elettrico con due unità di trazione e gestione elettronica del 4x4. Chiamarla «Wrangler elettrica» può descriverne sommariamente lo spirito, ma tecnicamente i due modelli rimangono differenti.
Sì. Le porte della Jeep Recon possono essere rimosse senza attrezzi. Il progetto consente inoltre di rimuovere i vetri laterali posteriori e quello del portellone, mentre determinate configurazioni prevedono soluzioni per aprire anche il tetto. È una delle caratteristiche attraverso cui Jeep trasferisce sulla Recon elettrica la tradizionale esperienza open-air associata ai suoi fuoristrada.
La scelta dipende soprattutto dall'utilizzo previsto. La Jeep Avenger è più compatta e si presta particolarmente alla città e agli spostamenti quotidiani; la Jeep Compass offre dimensioni e versatilità superiori da C-SUV; la Jeep Recon punta sulla trazione integrale elettrica, sulle capacità Trail Rated e sull'impostazione open-air. Chi cerca un'elettrica con una forte vocazione fuoristradistica troverà quindi nella Recon la proposta più specialistica delle tre.
La Jeep Recon è stata presentata come modello completamente elettrico. Al momento Jeep ha comunicato la propulsione BEV e la trazione integrale elettrica; una versione ibrida della Recon non fa parte delle configurazioni ufficialmente annunciate. Per chi cerca altre forme di elettrificazione, la gamma Jeep europea comprende modelli come Avenger e Compass con differenti soluzioni di propulsione.
La Jeep Recon Moab annunciata al debutto è riservata a Stati Uniti e Canada. Di conseguenza, pneumatici da 33 pollici, circa 24 cm di luce da terra e le altre caratteristiche specifiche della Moab americana vanno tenuti distinti dall'equipaggiamento della futura Recon italiana. La composizione della gamma europea sarà definita con il lancio commerciale.
La Recon è progettata per affiancare alle capacità fuoristradistiche un utilizzo stradale quotidiano, con cinque posti, abitacolo digitale, ADAS e ampio spazio di carico. Per stabilire quanto sia comoda ed efficiente nel traffico, nei parcheggi e nei lunghi viaggi serviranno però le prove della versione europea definitiva, insieme ai dati su dimensioni, consumi reali e autonomia WLTP.