MG Cyberster: tutto quello che devi sapere sulla roadster elettrica che fa rivivere 90 anni di mito
Data: 30-01-2025 10:20:34
Ci sono auto che diventano simboli, altre che segnano un'epoca. Poi ci sono quelle che fanno entrambe le cose, lasciando un segno indelebile nella storia dell’automobilismo. La MG Cyberster appartiene a quest’ultima categoria.

Questa roadster elettrica non è solo una nuova MG: è un ponte tra passato e futuro, un tributo alle leggendarie MG B, MG A e TF, ma con una visione completamente nuova. Il marchio britannico torna alle sue origini sportive, ma lo fa con un salto nell’era dell’elettrico, mescolando design senza tempo, tecnologia all’avanguardia e prestazioni da vera auto sportiva.
La Cyberster non è un esperimento. È una dichiarazione. È il ritorno di MG nel mondo delle sportive con un’auto che osa reinventare il concetto stesso di roadster. Ma cosa la rende così speciale? Per capirlo, dobbiamo guardare indietro, verso le auto che hanno costruito il mito MG.
MG M-Type Midget: la prima spider MG che oggi è un’auto d’epoca da collezione
Le origini del mito
Alla fine degli anni Venti, il concetto di auto sportiva era riservato a modelli costosi e inaccessibili alla maggior parte degli automobilisti. Possedere una vettura capace di regalare emozioni di guida significava entrare in un club esclusivo, popolato da costruttori di lusso e telai su misura. Poi, nel 1929, arrivò la MG M-Type Midget e rivoluzionò il panorama automobilistico.

Piccola, agile, divertente e soprattutto accessibile, la M-Type Midget ridefinì il concetto di roadster, portando nel mondo delle auto sportive la filosofia che MG avrebbe poi sviluppato per decenni: offrire emozioni di guida senza compromessi, senza dover spendere una fortuna.
Nata sulla base della Morris Minor, questa spider compatta fu il primo modello MG progettato con una chiara vocazione sportiva. Con un telaio leggero, una posizione di guida bassa e una grande maneggevolezza, la M-Type conquistò rapidamente gli appassionati e si affermò come una delle vetture più apprezzate nelle competizioni per gentleman driver.
Caratteristiche principali
- Motore: 4 cilindri, 847 cc, 20 CV
- Peso ridotto: 419 kg
- Velocità massima: 100 km/h
- Sospensioni: ad assale rigido con balestre semiellittiche
- Cambio: manuale a tre marce
A dispetto della potenza modesta, la M-Type Midget era estremamente leggera, il che la rendeva scattante e reattiva per gli standard dell’epoca. La guida era essenziale, senza servosterzo o ausili elettronici, e questo contribuiva a rendere ogni curva e ogni rettilineo un’esperienza pura e coinvolgente.
Un successo nelle competizioni
Nonostante fosse un’auto nata per il pubblico, la MG M-Type Midget trovò subito la sua strada anche nelle competizioni. La sua leggerezza e il suo telaio ben bilanciato la resero una protagonista nei circuiti amatoriali e nelle gare di durata.
Nel 1930, un esemplare modificato con una carrozzeria aerodinamica partecipò alla 24 Ore di Le Mans, segnando l’ingresso di MG nel mondo delle competizioni di alto livello. Fu solo l’inizio di una lunga tradizione sportiva che avrebbe portato MG a dominare il segmento delle auto sportive compatte per decenni.
L’eredità nella MG Cyberster
Se la Cyberster è oggi una roadster elettrica progettata per emozionare, lo deve alla filosofia della M-Type Midget. Anche se il divario tecnologico tra le due auto è abissale, entrambe condividono lo stesso principio fondamentale:
- Essere leggere e scattanti: la Cyberster, pur essendo un’auto elettrica, è progettata per avere un baricentro basso e una distribuzione dei pesi perfetta, esattamente come la Midget.
- Rendere la sportività accessibile: la Cyberster, come la M-Type nel 1929, porta il piacere della guida sportiva a un pubblico più ampio, grazie a un prezzo competitivo rispetto ad altre auto elettriche di fascia alta.
- Unire tradizione e innovazione: se la M-Type Midget ha aperto la strada alle roadster MG con il suo telaio leggero e il suo design essenziale, la Cyberster fa lo stesso nel mondo delle auto elettriche, introducendo un nuovo capitolo nella storia del marchio.
Oggi, la MG M-Type Midget è una delle auto d’epoca più ricercate dai collezionisti, simbolo di un’epoca in cui la guida era pura ed essenziale. Con la Cyberster, MG vuole rinnovare questo spirito e riportare sulle strade la stessa passione, con il linguaggio della tecnologia moderna.
MG T-Series: la spider inglese che ha fatto la storia delle auto sportive
L’auto che conquistò l’America
Negli anni Trenta, le auto sportive erano ancora un lusso per pochi, ma MG aveva un'idea chiara: creare una spider accessibile, divertente e capace di regalare emozioni di guida autentiche. Nacque così la MG T-Series, una gamma di modelli che tra il 1936 e il 1955 definì il concetto stesso di roadster britannica.
Questa serie di vetture portò il marchio MG Motor alla ribalta internazionale, con un successo che andò ben oltre il Regno Unito. Tuttavia, fu con la MG TC (1945-1950) che avvenne una vera rivoluzione: portata negli Stati Uniti dai soldati americani di ritorno dalla Seconda Guerra Mondiale, divenne la prima vera auto sportiva a stregare il mercato statunitense, accendendo la passione per le spider europee oltreoceano.
La TC, con il suo aspetto classico, la guida coinvolgente e il peso contenuto, rappresentava tutto ciò che un’auto sportiva doveva essere: essenziale, veloce e in grado di trasmettere sensazioni di guida autentiche. Questo modello fu il primo passo di un trend che avrebbe poi portato al successo di marchi come Jaguar, Triumph e Austin-Healey nel mercato USA.
Un’evoluzione costante: dalla TA alla TF
La MG T-Series fu una famiglia di modelli capace di evolversi costantemente, migliorando prestazioni e tecnologia nel corso di quasi due decenni.
- MG TA (1936-1939) – Il primo modello della serie, con un motore 1.3L da 50 CV, cambio a quattro marce e un design che modernizzava lo stile delle spider prebelliche.
- MG TB (1939) – Prodotta in poche centinaia di esemplari a causa dello scoppio della guerra, migliorava la meccanica con un motore più efficiente e un telaio più rigido.
- MG TC (1945-1950) – Il modello che esportò il concetto di roadster MG negli USA, con sospensioni riviste e un motore 1.3L da 54 CV.
- MG TD (1950-1953) – Il primo modello con sospensioni indipendenti, più confortevole e raffinato, pensato per un pubblico più ampio.
- MG TF (1953-1955) – L’ultima evoluzione della serie, con motore 1.5L da 68 CV e un design più moderno, prima dell’arrivo della rivoluzionaria MGA.
Caratteristiche principali
- Motori: 1.3L – 1.5L, potenza tra 50 e 68 CV
- Peso: circa 850 kg, con un’eccezionale agilità per l’epoca
- Telaio robusto e costruzione leggera, ideale per una guida sportiva
- Estetica inconfondibile: parafanghi separati, griglia cromata verticale, interni minimali
L’equilibrio tra prestazioni, leggerezza e piacere di guida fece della MG T-Series un’icona delle auto sportive dell’epoca, tanto che ancora oggi questi modelli sono tra le auto d’epoca più ricercate dai collezionisti.
La T-Series e il suo impatto nel mondo delle corse
Nonostante fosse una spider nata per la strada, la MG T-Series trovò subito spazio nelle competizioni, con partecipazioni di rilievo nelle corse su strada e nelle gare endurance. Molti piloti privati la portarono sui circuiti europei e americani, facendo emergere il potenziale della vettura anche nelle competizioni.
Tra i momenti più significativi si ricorda la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans del 1951, dove una MG TD dimostrò l’affidabilità e la sportività del modello, confermando il ruolo di MG tra i marchi sportivi emergenti.
L’eredità nella MG Cyberster
Oggi, la MG Cyberster rappresenta un’interpretazione moderna di quella filosofia che la T-Series aveva reso celebre.
- Proporzioni da roadster classica: cofano allungato, abitacolo arretrato e una linea che richiama le iconiche spider britanniche.
- Sensazioni di guida emozionanti: sebbene la Cyberster sia un’auto elettrica, il peso contenuto e la distribuzione ottimale delle masse richiamano la maneggevolezza della T-Series.
- Un'auto nata per entusiasmare: come la TC conquistò gli americani, la Cyberster punta a conquistare una nuova generazione di automobilisti, unendo tradizione e innovazione.
La MG T-Series non è solo un’auto d’epoca da collezione, ma il simbolo di un’epoca in cui guidare significava emozione pura. E oggi, con la Cyberster, quello spirito sta tornando sulle strade.
MG A: la rivoluzione stilistica che ha reso questa roadster un’auto leggendaria
Il passaggio alla modernità
Con la MG A, lanciata nel 1955, MG segnò una rottura netta con il passato. Se le T-Series erano state un'evoluzione delle roadster prebelliche, la MGA rappresentava una rivoluzione totale nel design e nell’approccio ingegneristico. Per la prima volta, MG abbandonava le linee verticali e squadrate in favore di un’estetica più bassa, larga e aerodinamica, che avrebbe influenzato il design delle roadster britanniche per decenni.
Questa trasformazione non fu casuale. All’inizio degli anni Cinquanta, il mercato delle sportive stava cambiando rapidamente: modelli come la Jaguar XK120 avevano introdotto un nuovo linguaggio stilistico, più fluido e filante, e MG non poteva rimanere indietro. La MGA nacque quindi da una necessità: portare il marchio in una nuova era, con una roadster competitiva sia nel look che nelle prestazioni.
Un’auto nata dalle corse
La MGA non fu solo un’evoluzione estetica, ma anche una roadster pensata per la pista. Il primo prototipo derivava direttamente da un modello da competizione, progettato per affrontare le 24 Ore di Le Mans. MG decise poi di trasformare quel progetto in una vettura di produzione, mantenendo molte delle soluzioni ingegneristiche sviluppate per le corse.
Grazie a un telaio più rigido e a una migliore distribuzione dei pesi, la MGA offriva un comportamento su strada nettamente superiore alle precedenti MG. La tenuta di strada era migliorata, la guida più precisa e la sensazione al volante più diretta. Questo fece della MGA una delle prime roadster britanniche realmente moderne.
Caratteristiche principali
- Motori: 1.5L – 1.6L, con potenze da 68 a 108 CV
- Velocità massima: 160 km/h, un valore impressionante per una piccola spider dell’epoca
- Vendite record: oltre 101.000 esemplari, rendendola una delle MG più vendute di sempre
- Adozione di un telaio più basso e largo, per una migliore maneggevolezza
Un altro punto di forza della MG A fu la sua accessibilità: offriva prestazioni entusiasmanti a un prezzo competitivo, una filosofia che MG avrebbe portato avanti per tutta la sua storia.
Il successo in America e il ruolo nella cultura automobilistica
Se la MG TC aveva introdotto gli americani al concetto di roadster britannica, fu con la MG A che questa passione esplose definitivamente. Con il suo design slanciato e le prestazioni brillanti, la MG A conquistò gli Stati Uniti, diventando un vero oggetto di desiderio per gli appassionati di auto sportive.
Negli anni Cinquanta, l’America era in pieno boom economico e le sportive europee stavano vivendo un periodo d’oro. Le Jaguar XK, le Austin-Healey e le Porsche 356 dominavano le strade della California, e la MGA si inserì perfettamente in questo panorama. Il successo negli Stati Uniti fu talmente grande che oltre il 70% delle MGA prodotte venne esportato oltreoceano.
Oltre alla strada, la MG A trovò spazio anche nelle competizioni. Fu protagonista in rally e gare di durata, dimostrando una grande affidabilità e confermando che MG non aveva solo rivoluzionato il design, ma anche il concetto stesso di roadster sportiva.
L’eredità nella MG Cyberster
La MG Cyberster eredita molto dalla MGA, sia nel design che nella filosofia. Anche se separati da quasi 70 anni di evoluzione tecnologica, i due modelli condividono diversi punti in comune:
- Un design scolpito e aerodinamico: la Cyberster riprende la filosofia della MGA, con un profilo filante e una silhouette che enfatizza la fluidità delle linee.
- Una guida emozionante e sportiva: come la MGA, la Cyberster è progettata per offrire un’esperienza di guida coinvolgente, grazie a una distribuzione dei pesi ottimale e a una reattività eccezionale.
- Il ritorno di MG nel segmento delle roadster: proprio come la MGA segnò un nuovo inizio per MG nel 1955, la Cyberster rappresenta la rinascita del marchio nel mondo delle sportive.
Oggi, la MGA è considerata una delle auto d’epoca più leggendarie, ancora amatissima dai collezionisti. La Cyberster, con la sua combinazione di stile classico e tecnologia moderna, raccoglie questa eredità e la proietta nel futuro dell’auto sportiva.
MG B: la più amata di sempre, oggi una delle auto d’epoca più iconiche
L’auto che ha definito un’epoca
Se esiste una MG che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’automobile, quella è senza dubbio la MG B. Presentata nel 1962 e prodotta fino al 1980, questa roadster ha ridefinito il concetto di auto sportiva accessibile, diventando il modello MG più venduto di tutti i tempi, con oltre 500.000 unità prodotte.
Ma il successo della MGB non si misura solo nei numeri. Questa vettura rappresentò un punto di svolta nel design e nella tecnologia delle spider britanniche. Abbandonava definitivamente le forme più classiche della MGA per introdurre linee moderne, più pulite ed essenziali, che avrebbero ispirato un’intera generazione di roadster. Il risultato fu una vettura che non solo incarnava la sportività MG, ma la rendeva più fruibile, più versatile e più adatta alla guida quotidiana rispetto alle sue antenate.
Per molti, la MGB non era semplicemente un’auto, ma un’esperienza di libertà e piacere di guida, perfettamente in sintonia con il boom della cultura automobilistica degli anni Sessanta e Settanta.
Un design rivoluzionario per l’epoca
Rispetto alle MG precedenti, la MGB segnò un’evoluzione radicale nel concetto di roadster. I parafanghi separati delle T-Series e le curve aerodinamiche della MGA lasciavano spazio a linee più dritte e nette, con una carrozzeria autoportante, una novità assoluta per MG.
L’adozione della scocca portante, al posto del tradizionale telaio separato, migliorò la rigidità strutturale, garantendo una maggiore sicurezza e una guida più precisa. Anche l’abitacolo era più spazioso e confortevole, con interni meglio rifiniti rispetto alle precedenti MG.
Un altro elemento distintivo della MGB fu il suo cofano lungo e filante, un dettaglio che enfatizzava il carattere sportivo della vettura e che oggi ritroviamo anche sulla MG Cyberster.
Caratteristiche principali
- Motore: 1.8L (95 CV) - V8 (137 CV)
- Peso: tra 950 e 1.100 kg
- Telaio autoportante: una grande innovazione per le roadster dell’epoca
- Interni più curati, con una strumentazione chiara e leggibile
- Versione coupé MGB GT, progettata da Pininfarina, che combinava il fascino della roadster con una maggiore praticità
Il cuore della MGB era il suo motore 1.8L, che offriva un ottimo equilibrio tra prestazioni e affidabilità. Per chi desiderava più potenza, venne introdotta la MGB GT V8, equipaggiata con un motore Rover 3.5L da 137 CV, che rendeva la vettura ancora più scattante e reattiva.
Un’icona della cultura automobilistica
La MGB divenne rapidamente una delle auto sportive più amate al mondo, soprattutto in Regno Unito, Europa e Stati Uniti. Grazie al suo ottimo rapporto qualità-prezzo, conquistò non solo gli appassionati di guida sportiva, ma anche chi cercava un’auto bella, affidabile e divertente da guidare ogni giorno.
Negli Stati Uniti, la MGB incarnò lo spirito della libertà e della guida open-top, diventando un’icona delle strade della California, spesso immortalata nei film e nelle riviste dell’epoca.
Anche il mondo delle competizioni vide la MGB protagonista: molte furono modificate per gareggiare in eventi di endurance e rally, dimostrando un’eccellente tenuta di strada e un’ottima resistenza meccanica.
Oggi, la MGB è una delle auto d’epoca più ricercate dai collezionisti. La sua semplicità meccanica la rende facilmente restaurabile, e l’abbondanza di ricambi disponibili le ha garantito una seconda vita tra gli appassionati di auto classiche.
L’eredità nella MG Cyberster
La MG Cyberster è una vettura radicalmente diversa dalla MGB sotto il profilo tecnologico, ma ne eredita lo spirito e la filosofia.
- Design sportivo ed essenziale: proprio come la MGB, la Cyberster punta su un’estetica pulita e muscolosa, con un cofano lungo e una coda corta.
- Roadster accessibile e coinvolgente: la MGB fu una delle prime auto sportive a essere realmente alla portata di molti, e la Cyberster riprende questa idea rendendo una roadster elettrica emozionante più accessibile rispetto a molte concorrenti.
- Un’auto pensata per il piacere di guida: la MGB era famosa per il suo assetto bilanciato e la guida reattiva, e la Cyberster promette lo stesso livello di coinvolgimento, grazie a una distribuzione dei pesi perfetta e a una dinamica di guida studiata per esaltare ogni curva.
La MG MGB è stata la vettura che ha reso le roadster MG leggendarie, e la Cyberster è il modello che ha il compito di portare questa eredità nell’era delle auto elettriche.
MG Cyberster e le MG storiche: una tabella comparativa
MG ha sempre saputo reinterpretare il concetto di roadster, adattandolo alle esigenze di ogni epoca. Dalla compatta M-Type Midget degli anni Venti, passando per le iconiche T-Series e MGA, fino alla rivoluzionaria MGB, ogni modello ha segnato un capitolo fondamentale nella storia delle auto sportive britanniche.
Con l’arrivo della MG Cyberster, il marchio affronta la sua più grande evoluzione: il passaggio all’elettrico senza perdere il DNA che ha reso le sue spider leggendarie. Questa nuova roadster mantiene lo spirito delle sue antenate, ma lo declina in chiave moderna con soluzioni aerodinamiche avanzate, un'architettura innovativa e prestazioni da gran turismo.
La seguente tabella mette a confronto la Cyberster con i modelli che l’hanno preceduta, evidenziando l’evoluzione delle prestazioni, del design e della filosofia che accomuna tutte le MG.
| Modello |
Anni |
Motore |
Velocità max |
Peso |
Eredità nella Cyberster |
| M-Type Midget |
1929-1932 |
4 cilindri, 847 cc, 20 CV |
100 km/h |
419 kg |
Concetto di roadster compatta |
| T-Series |
1936-1955 |
1.3L - 1.5L, 50-68 CV |
120-135 km/h |
850 kg |
Proporzioni da spider classica |
| MGA |
1955-1962 |
1.5L - 1.6L, 68-108 CV |
160 km/h |
900 kg |
Design aerodinamico e linee fluide |
| MGB |
1962-1980 |
1.8L (95 CV) - V8 (137 CV) |
170 km/h |
950-1100 kg |
Sportività accessibile |
| Cyberster |
2024- |
Singolo motore (314 CV) - Doppio motore (536 CV) |
~250 km/h |
~1800 kg |
Tecnologia elettrica e prestazioni da gran turismo |
Dai 20 CV della M-Type Midget ai 536 CV della Cyberster, il viaggio delle roadster MG racconta un’evoluzione straordinaria, ma sempre fedele alla stessa missione: creare auto leggere, emozionanti e pensate per chi ama davvero guidare.
Oggi, la Cyberster non è solo un’auto, ma un tributo alla storia del marchio. Un nuovo capitolo che guarda avanti, ma con lo sguardo rivolto al passato, a quelle spider che hanno reso MG sinonimo di libertà e sportività.
MG Cyberster: tutto quello che devi sapere sulla roadster elettrica tra auto nuove e il fascino delle auto d’epoca
Ogni epoca, insomma, ha avuto la sua roadster MG, un’auto capace di incarnare lo spirito del tempo senza mai tradire la propria identità. Dalla M-Type alla MGB, passando per la rivoluzionaria MGA e l’iconica TF, ogni modello ha lasciato un segno indelebile, costruendo una tradizione che è arrivata fino ai giorni nostri.
Ora, con la MG Cyberster, questa eredità si evolve, proiettandosi nel futuro con il coraggio di reinventare il concetto di roadster. Per la prima volta, una spider MG è elettrica, ma questo non significa che abbia perso il suo DNA sportivo. Anzi, è proprio grazie alla tecnologia più avanzata che la Cyberster riesce a mantenere intatta la filosofia delle MG del passato, esaltando ancora di più l’esperienza di guida.
L’evoluzione di una leggenda
Chiunque abbia mai guidato una MG sa che non si tratta solo di un'auto: è un’esperienza, un dialogo continuo tra uomo e macchina, tra asfalto e sensazioni. La Cyberster ripropone questa magia in chiave moderna, trasformando la guida elettrica in un'esperienza esaltante, grazie a un’accelerazione fulminea, una distribuzione dei pesi perfetta e un assetto che garantisce agilità e reattività in curva.
Non è un semplice omaggio al passato: la Cyberster è una rivoluzione, che dimostra come una roadster elettrica possa essere ancora sinonimo di emozione, passione e libertà. Perché una vera MG non si guida soltanto: si vive.
Un design che racconta una storia

La Cyberster è molto più di una vettura innovativa: è un tributo visivo alle auto d’epoca MG, reinterpretato con un linguaggio stilistico contemporaneo.
- Il cofano lungo e la coda raccolta richiamano le proporzioni classiche delle MG Midget e MGB.
- Le linee fluide e aerodinamiche ricordano la MGA, mentre il posteriore scolpito richiama il fascino senza tempo delle roadster vintage.
- Le porte a farfalla, invece, sono una dichiarazione di rottura con il passato: una scelta audace, che esprime il carattere innovativo della Cyberster.
Anche all’interno, la Cyberster non dimentica la tradizione. Se le MG storiche erano essenziali e orientate alla guida, questa nuova roadster ripropone lo stesso approccio in un abitacolo futuristico: minimalista, avvolgente, tecnologico, ma sempre focalizzato sul piacere di guida.
L'eredità della MG Cyberster dai modelli storici MG
| Modello Storico |
Eredità nella MG Cyberster |
| MG M-Type Midget (1929-1932) |
Concetto di roadster leggera e accessibile, filosofia della piccola sportiva per tutti. |
| MG T-Series (1936-1955) |
Frontale affusolato, piacere di guida open-top, proporzioni da vera roadster. |
| MG MGA (1955-1962) |
Linee aerodinamiche e fluide, successo internazionale come obiettivo. |
| MG MGB (1962-1980) |
DNA della roadster MG, profilo laterale filante, interni semplici ma futuristici. |
| MG RV8 (1992-1995) |
Ritorno di MG nel mondo delle roadster, carattere premium, maggiore potenza. |
| MG F (1995-2002) |
Sospensioni evolute per bilanciare comfort e sportività, guida agile e reattiva. |
| MG TF (2002-2005) |
Design più aggressivo, maggiore attenzione alla performance, roadster sportiva moderna. |
La storia è scritta. Ora resta solo una domanda: sei pronto a farne parte?
La MG Cyberster non è solo un nuovo modello, ma l’inizio di una nuova era per MG, una roadster che sfida le convenzioni per riportare in vita la magia delle auto sportive.
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Domande frequenti
Che significa MG nelle auto?
MG sta per Morris Garages, il nome dell'azienda britannica fondata nel 1924 e specializzata nella produzione di auto sportive e roadster. Nel corso degli anni, il marchio ha guadagnato fama mondiale grazie a modelli iconici come la MGB, la MGA e oggi la MG Cyberster, la prima spider elettrica del marchio.
A quale gruppo appartiene MG Auto?
Attualmente, MG è di proprietà del gruppo SAIC Motor, uno dei più grandi colossi automobilistici cinesi. Anche se il marchio ha origini britanniche, la sua acquisizione da parte di SAIC ha permesso a MG di espandersi globalmente, lanciando modelli innovativi come la MG Cyberster, la prima roadster elettrica della sua storia.
Quale motore monta la MG Cyberster?
La MG Cyberster è disponibile in due versioni:
- Motore singolo da 314 CV, con trazione posteriore.
- Doppio motore da 536 CV, con trazione integrale.
Entrambe le versioni utilizzano un'architettura a 800V, che garantisce ricariche ultrarapide e un’autonomia fino a 500 km.